30/04/08

Diventate italiani, conviene?

In questo paese c'e' una deriva preoccupante. Insomma, razzismo ce n'e' sempre stato, non e' quello a fare la differenza tanto e' uniformemente diffuso ovunque. A fare la differenza e' lo sfruttamento da parte delle forze politiche di temi latenti nella societa'. Per fare un esempio molto intelligente letto altrove, negli anni '50 re '60 durante la grande emigrazione interna dal meridione e dal Veneto verso le fabbriche piemontesi e lombarde c'era un forte razzismo verso gli immigrati esattamente come ora. Ma nessun partito politico tento' nemmeno da lontano di sfruttarlo a scopi elettorali sobillando le paure dell'elettorato. Certo c'e' una grossa differenza: allora le vittime del razzismo erano elettori, oggi no. Anche per questo, oltre che per elementari motivi di democrazia (no taxation without representation ancora dovrebbe significare qualcosa), urge riformare la disciplina della concessione della cittadinanza in senso piu' veloce, semplice e snello. Non solo, dovremmo - noi stato italiano - spingere mediaticamente in tal senso: ci dovrebbe essere una campagna martellante il cui messaggio dovrebbe essere "diventate italiani, conviene!". Ma conviene?

26/04/08

Consigli


Grazie MMAX, ma non c'era bisogno.

Approcci differenti

Riproduco qui integralmente uno splendido post di Maurizio Pistone:

Nelle vie della mia città …

Nelle vie della mia città vedo appesi ai portoni piccoli cartelli bianchi con una scritta incerta: “Si affitta solo a piemontesi”.

Nei bar, nei luoghi di lavoro, nelle sale d’aspetto, è diffusa la preoccupazione per questa inattesa invasione, che sembra inarrestabile. Sono meridionali, tanti. Poveri, stracciati, un po’ disperati. Prima arrivano i giovani, più arditi, anche un po’ aggressivi; poi, appena si sono sistemati, fanno venire le loro sterminate famiglie, e si sistemano con i materassi per terra, in sei, otto per stanza.

I discorsi dei buoni cittadini sono pieni di preoccupazione. Si sa come sono i meridionali. Non hanno voglia di lavorare, hanno sempre il coltello in tasca, fanno un mucchio di figli che poi lasciano in mezzo alla strada perché non sanno come mantenerli. C’è una grande insicurezza; una volta si usciva di casa senza neanche chiudere la porta; oggi rischi di rientrare e trovare il meridionale che ti svuota l’alloggio, e magari ti dà una bastonata, o peggio. Le donne hanno paura ad uscire da sole; ed anche gli uomini sanno in che in certi quartieri non è il caso di farsi vedere dopo una certa ora.

Certo, molti lavorano, ma sono ancora peggio, perché tolgono lavoro a tanti nostri giovani, accettano salari da fame, accettano condizioni di lavoro tremende, pericolose, malsane; e così fanno una concorrenza sleale, danneggiano anche noi.

Quelli che sono sistemati da qualche tempo, mandano anche i figli a scuola. Le maestre sono preoccupate, non sanno come trattare con questi bambini che parlano in modo strano, non sanno esprimersi né in italiano né in piemontese, ma solo nel loro incomprensibile dialetto, che dividono le classi in due gruppetti rivali, diffidenti.

Questa è la grande istanza che emerge dalla sensibilità popolare. È una sensibilità diffusa, radicata, condivisa. Non è possibile ignorarla. Ma…

MA…

Ma nessun partito, né grande né piccolo, né di destra né di centro né di sinistra, cerca di trasformare questo sentimento così diffuso, questa domanda così forte, in voti. Non è su questi temi che si combattono le campagne elettorali. La televisione, che esiste da pochi anni, e che ancora pochi hanno, ma ha già un peso fortissimo sulla coscienza comune, non apre ogni telegiornale con la notizia del barese assassino, la banda degli scassinatori napoletani, il siciliano che guidando ubriaco ha travolto e ucciso una bimba. Non si formano le ronde per liberare le strade dai lucani e dai sardi (e pure dai veneti, che non sono meridionali, ma poco ci manca). Non si formulano progetti di legge per espulsioni in massa. Le forze di sinistra non proclamano solennemente che la loro, non quella della destra, è la ricetta sicura per garantire la sicurezza dei cittadini minacciata dai delinquenti meridionali.

25/04/08

Eroi d'Italia: Giorgio Marincola

Linko volentieri il post di Dacia Valent sulla storia, a me sconosciuta fino a due minuti fa, di Giorgio Marincola, un eroe italiano dalla pelle nera. L'accenno al "sangue somalo" che sarebbe migliore degli altri non mi piace molto ma vabbe, e' lo stile della tenutaria di quel blog. [LINK]

25 Aprile


Viva i partigiani, viva gli IMI, viva l'Esercito Italiano, viva gli Alleati!

24/04/08

Dopo lunga meditazione

Dopo lunga meditazione coadiuvata da mezzo toscano ho appena concluso che la piu' bella canzone di Ozzy e' S.A.T.O. per quanto quella alla quale sono affettivamente piu' legato sia Mr. Crowley.

19/04/08

Uriel

Madonnina ma permaloso che e'!

18/04/08

Dadaismo cazzeggione

Piacere Pesce
(Pace, Bigazzi, Savio)

Nessuno mi conosce qui a Sofia:
sono un prete venuto a mettere pace tra le spie,
per cercare di farli far… no, ho sbagliato il vocabolo…
farle far… fargli… perché la spia non ha… non ha sesso…
farlate far pace, a questi spioni che si spiano,
uno spia uno, un altro spia un altro,
sperperando una massa impressionante di denaro.
Sono Don Bairo, degli Scappellati di Viareggio,
ho 'nfrontato un viaggio pieno di… di felidi,
da qui al mar del Caspio. Eccheccaspio!…
Ho affrontato alcuni problemi di carattere generale:
primo, non avevo la macchina; secondo, non avevo il dito per fare l'autostop,
perché sono monco. E allora l'ho fatto col braccio,
si è fermato solo un camionista, tale…
un russo, Budroski Balmiro, una panza di vermo grandissimo,
grosso, alto, biondo e senza gambe. Come lo guidava questo camion?
Eravamo due storpi e una chitarra, e andavamo verso… il…
Come si dice quando si passa la frontiera? La corteccia di ferro.
E arrivammo. Due Vopos, le guardie svizzere… no, le guardie rumene…
Le guardie rosse, ci chiesero i documenti.
A me mi è uscito un rotolo di carta igienica, al camionista neanche quello,
ma dietro al camion c'era una sorpresa: uscì u… un piccolo nano infortunato,
senza capelli, assomigliava stranamente a Cesare Ragazzi,
ma dopo sette chilometri avemmo il primo incidente,
si schiattarono contemporaneamente sei ruote su qui…ndici,
perché era un long vai-col. Lo voglio dire in inglese perché ho studiato alla… alla Sorbona.
Il poliziotto che ci fermò aveva tre denti cariati e uno sano,
senza lingua, parlava a gesti, ci fece un 4 4 4 8 7 2, che sembrava il numero di telefono
di una mia zia in colonia a Riccione, senza tenda, prezzo settemilaecinquecento lire
con brioche alla mattina, senza colazione, con un po' di sabbia in un bicchiere,
sole ustionato lo vendevano a duemila lire il chilo, e mille lire uno sternuto.
Avanti avanti avanti avanti il poliziotto cercò di scambiare il nano,
che ormai era ghiacciato, il famoso Nano Ghiacciato,
con una spia che avevamo perduto dietro una ruota di scorta.
Allora io sono stato fermo e… garenatomi dietro la mia tonaca dissi:
Spia si nasce, non si cresce.
E lui disse: Piacere, pesce.

Il denaro fa la felicita'? No! Si! Boh!

La saggezza popolare afferma che il denaro non fa la felicita', e fino ad oggi anche le scienza sociali erano d'accordo. Il paradosso di Easterlin, uno studio del professor Richard Easterlin economista della University of Pennsylvania risalente al 1974, mostra infatti come felicita' personale e reddito - una volta soddisfatte le necessita' di base - non siano correlati. Il lavoro del Prof. Easterlin negli scorsi 34 anni e' stato universalmente accettato come veritiero, una buona descrizione della realta'. Oggi uno studio di due giovani economisti della stessa universita', Betsey Stevenson e Justin Wolfers, afferma che Easterlin si sbagliava: felicita' e reddito sono correlati, anche se un alto reddito non implica necessariamente la felicita'. "Income does matter”, come dice la Stevenson. Non solo, pare che sia il reddito assoluto e non relativo a contare. Boh, non so che dire. Innanzitutto penso che nel rilevamento di un dato tanto impalpabile quanto la felicita' i metodi usati influenzino non poco il risultato, se poi pensiamo che la rilevazione e' su scala mondiale con tutti i problemi di compatibilita' culturale che cio' comporta mi viene da pensare che entrambe le teorie siano das un punto di vista scientifico, come dire, fuffa ben cotonata. In ogni modo, a prescindere dagli economisti della Pennsylvania e dai loro studi, il problema della correlazione tra ricchezza e felicita' e' filosoficamente interessante, in un certo senso centrale in una societa' come la nostra e pertanto anchio nel mio piccolo c'ho pensato un bel po' anche prima di leggere l'articolo linkato. Pensa che ti pensa la mia conclusione, provvisoria come tutte le conclusioni di questo tipo, e' che la ricchezza ed il reddito influenzino in modo rilevante la felicita' dell'individuo ma che lo facciano in modo indiretto. Penso infatti che ad essere rilevante sia la possibilita' di scelta derivante dalla ricchezza, non tanto la ricchezza in se stessa. Non solo, guardandomi intorno qui in Italia ma anche nei paesi piu' disparati che mi e' capitato di visitare e conoscere meglio, mi sono convinto che a contare e' si ricchezza posseduta ad oggi, ma anche e sopratutto la ricchezza attesa per il futuro. [LINK]

13/04/08

Persone degne

Giuseppe Santini, Arezzo 06/02/1914 - Arezzo 13/04/2008.

12/04/08

Toh!

Commando franciosi liberano il veliero catturato da pirati al largo della Somalia. [LINK]

Degno di Bond

Degno di Bond come dicevo, se non fosse terribilmente prude.



Grazie a Varg.

Legenda

Brick Lane, il libro di Monica Ali sulla vita di Nazneen, immigrata bangla in UK nata in un villaggio e data in moglie ad un connazionale a lei sconosciuto impiegato pubblico a Londra. Splendido, l'ho fatto anche comprare anche al mio amico Tito. Mi sa che me l'ha consigliato il mio amico Eugenio, ma dato che in RL l'ho sempre incotnrato in una nebbia di alcool non ne sono sicuro al 100%.

11/04/08

Elezioni: segni premonitori

Ieri un grosso camper paludato di manifesti del PDL che si era evidentemente perso, tentando di fare manovra di fronte ad un cancello privato lungo una comunale ha bloccato il traffico tenendomi fermo per un bel po'. A me pare significativo.

09/04/08

Protagonisti della guerra contemporanea

Il Blastwall, ovvero quelle specie di enormi barriere New Jersey utilizzate estensivamente in Iraq, nonche' in Israele e Palestina per proteggere basi militari, creare muri di separazione e checkpoints diventado un elemento caratteristico del paesaggio urbano di quei luoghi disgraziati. Pare che la produzione di quei cosi sia diventata un'industria rilevante. [LINK]

07/04/08

Chi mi piacerebbe votare

Qui, tra le altre cose, mi lamentavo della qualita' media dei politici italiani. Per spiegarmi meglio vi porto un esempio di persona che voterei, non per le posizioni - che peraltro in parte condivido - ma per il tipo di CV. Che io possa votare un ex ufficiale di polizia progressita ci sta, ma che lo voti il mio amico soi-disant de sinistra (in realta' e' un liberaldemocratico della piu' bell'acqua) Eugenio mi fa butolare dal ridere.

Rule Britannia!


Le attuali sterline, e suddivisioni, metalliche sono a mio giudizio molto belle, ancora piu' belli erano i vecchi shillings. E splendide sono le nuove sterline recentemente rivelate al pubblico dalla Royal Mint, quella augusta istituzione che e' stata diretta tra gli altri da Isaac Newton. Rispetto all'anonimato degli Euro - specialmente quelli cartacei - sono in un'altra classe. [LINK]

Torna il Fuoristrada (quasi) italiano

Dalla Campagnola in poi non s'erano visti fuoristrada italiani. Ora la IVECO, zitta, zitta, se ne esce con questo Massif nato da una collaborazasione con Santana Motors e derivato parzialmente dal Land Rover Defender. Cosi' a occhio mi pare un bel mezzo, oltretutto in questa era di SUV fighetti un bel fuoristrada puro ci voleva.

05/04/08

Rossoverdebruni


Tra quanto la lega fara' manifesti contro le basi yankee che inquinano la sacra terra padana?

04/04/08

La veggo buia per i pirati

Pirati somali hanno sequestrato uno yacht francese, un tre alberi da 850 tonnellate. Ora, non ci sono passeggeri a bordo, li vicino c'e' Gibuti e la Francia dispone, tra gli altri, di un reparto poco noto che si chiama Commando Hubert... [LINK]

Liberta'!


Questo blog aderisce alla campagna di civilta' promossa da Eugenio [LINK]

02/04/08